Intervista al Product Director: Tiziano Lunardon

How-to

In occasione di Pitti Uomo 2017, WithStyle , prestigioso mensile maschile, ha scelto Henry Cotton’s per una collaborazione esclusiva.
Il numero di Giugno, con copertina e redazionale dedicato all’uomo Henry Cotton’s, è stato distribuito “brevi manu” ai viaggiatori della prima classe ed executive dei treni Frecciarossa con destinazione Firenze.

Henry Cotton’s
Anima britannica ed esclusività Italiana

text LUCA MANZONI photography MARCO PALUMBO
fashion editor ROBERTO CIAPANI stylist FEDERICO TORETTI

Il nome è un omaggio a un’icona storica dello stile maschile, Sir Thomas Henry Cotton, golfista inglese d’inizi Novecento, famoso per la sua eleganza nel vestire e la vita ammantata di charme. Una fonte d’ispirazione che si è trasformata in un groove stilistico che guarda all’allure raffinata dell’aristocrazia inglese di campagna. Abbiamo fatto qualche domanda a Tiziano Lunardon, il Product Director Henry Cotton’s.

Come si può definire lo stile british contemporaneo?
“Quintessentially British – Creatively Italian” è lo slogan che da quasi 40 anni contraddistingue il nostro marchio. Questa doppia anima si traduce nella tipologia di tessuti, prevalentemente dal gusto inglese, rivisti attraverso l’utilizzo di nuovi filati, dettagli e tecnologie che riprendono l’aspetto classico del capo, offrendone un’interpretazione contemporanea.

L’anima stilistica anglosassone è ancora forte come un tempo?
Sì è tuttora la nostra fonte d’ispirazione. I tessuti che ci definiscono sono il Check inglese e il Principe di Galles, ripresi attraverso l’utilizzo di filati bouclé, mouliné e tecnologie particolari che rendono i nostri capi unici nel loro genere. Non manca l’interesse verso i mercati esteri, come quello giapponese, per analizzare nuovi stili e materiali.

Il classico ha trovato un suo posto nello stile moderno?
Henry Cotton’s si è dedicato a trovare il giusto peso fra classico e moderno, tra uno stile urbano e sportivo. Il risultato è un mix di tessuti tecnici e stretch per dare la possibilità di vestire elegantemente senza dover rinunciare al comfort. Tessuti leggeri, facili all’uso rendono l’abbigliamento non solo piacevole alla vista ma anche al tatto.

Quali sono le fonti d’ispirazione dello stile Henry Cotton’s?
Abbiamo sempre un occhio attento per l’interpretazione di mondi lontani, così come di quelli vicini a noi. I nostri colori, tessuti e stampe sono sempre l’esito di un’attenta ricerca. Per la PE17 la collezione prende ispirazione da Cuba mentre per la PE18 il nostro interesse è tornato sulla costa mediterranea. Luoghi diversi, interpretati sui nostri capi senza trascurare le rispettive origini.

Come descriveresti il vostro uomo ideale?
È un gentleman moderno, professionista, attento ai dettagli. Ama i bei tessuti, i colori inaspettati, i piccoli dettagli che fanno la differenza. È sempre elegante, legge e viaggia. Quest’ultima caratteristica è molto importante per noi, perché il nostro stile va incontro alle necessità di chi viaggia e vuole essere elegante ma comodo allo stesso tempo.

“L’uomo Henry Cotton’s è un gentleman moderno, professionista, attento ai dettagli. Ama i bei tessuti, i colori inaspettati, i piccoli dettagli che fanno la differenza”.

Quali sono le novità per questa estate?
Come anticipato, la collezione PE17 s’ispira a Cuba. Nuance neutre e raffinate come ecrù e marrone con tocchi di giallo, fino a una vera e propria esplosione di colori nella parte più estiva. Un ruolo importante lo hanno le stampe foliage su pantaloni e camicie. Particolare il mix tra blazer gessato doppiopetto, d’ispirazione british quasi regimental, abbinato a pantaloni con una stampa floreale appena visibile. Oppure bermuda in lino bianco stampa foliage tono su tono, da portare con camicie leggere, sempre in lino, con il collo alla coreana. Il lino rappresenta la parte più importante della collezione, si tratti di camicie, pantaloni o del giubbotto Hamilton, reinterpretato in piqué in lino tinto capo.

Qual è il mercato più fiorente?
Quello italiano, il giapponese che è più in linea con quello che è e vuole rappresentare il marchio e poi c’è la Corea.

Chi vi piacerebbe vestire?
Jude Law, per la classe e il gusto inglese. È un personaggio pubblico molto raffinato. In Italia, Luca Argentero è altrettanto interessante. Un professionista giovane, elegante e carismatico.

Il futuro di Henry Cotton’s?
Credo che abbiamo forti potenzialità di espansione a livello internazionale. Stiamo rinfrescando il nostro stile per raggiungere un pubblico più ampio, fatto di giovani donne e uomini consapevoli del proprio gusto. Questo desiderio si traduce in volumi e vestibilità diverse. Seguendo la direzione del nostro direttore creativo, ci stiamo specializzando in categorie come pantaloni, camicie e maglieria. Grazie all’ attenzione volta alla scelta di tessuti sempre aggiornati, il giusto rapporto qualità-prezzo e la lavorazione di dettagli, auspichiamo il meglio.

 

19 luglio 2017

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